smaltimento amianto

La ristrutturazione edilizia è un tipo di intervento che prevede il rifacimento parziale della struttura di un immobile al fine di implementare la stabilità e la durata nel tempo andando anche a sostituire i materiali danneggiati o troppo usurati.

Chi ha una casa antica vuole preservarne intatto l’aspetto estetico onde ottenere un grande impatto visivo. In un’epoca in cui troppo spesso l’architettura cade nell’omologazione, con la costruzione di abitazioni troppo simili le une alle altre, è bello differenziarsi valorizzando un immobile del passato.

Le ristrutturazioni consentono dunque anche ai vecchi edifici di risplendere di nuova luce e acquisire nuove funzionalità.

Nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie occorre tenere in debita considerazione l’importanza di eliminare l’amianto, materiale cancerogeno e pericoloso per la salute.

L’Unione Europea e gli organismi statali hanno diramato apposite norme che sanciscono l’obbligo di rimozione dell’Eternit (cemento misto ad amianto) da ogni sito edilizio, con multe e sanzioni per i cittadini che non intendono ottemperare. Si tratta di leggi volte alla protezione della salute della collettività che devono essere tenute in debito conto.

La bonifica amianto

In termini tecnici, quando si procede alla rimozione dell’amianto da un edificio si dice eseguire una bonifica proprio perché, essendo un materiale che presenta una notevole tossicità, oltre ad essere eliminato, necessita di una pulizia approfondita da polveri e altri residui.

Tali operazioni, per la delicatezza e pericolosità, vengono poste in essere esclusivamente da personale altamente qualificato, veri e propri professionisti che, conoscendo esattamente le procedure da compiere, portano a termine un lavoro a regola d’arte.

La bonifica avviene in step. Preliminarmente viene analizzato il materiale, osservandolo da vicino, in modo da verificare che lo stesso sia integro o presenti punti di criticità.

In seguito, si provvede alla rimozione vera e propria che viene effettuata attraverso strumentazione che riduce al massimo il contatto.

Altro step riguarda lo smaltimento dell’amianto, in luoghi adibiti e lontano dai centri abitati o dalle falde acquifere in modo da evitare la contaminazione.

Il penultimo passaggio riguarda la pulizia e la rimozione completa dei residui e, infine, la sostituzione del materiale pericoloso con un rivestimento innocuo ed efficace.

L’impiego dell’amianto in passato

In passato l’edilizia ha fatto un largo uso dell’amianto in quanto materiale che consentiva di rivestire le coperture senza lasciare passare umidità o l’acqua derivante dai fenomeni atmosferici, era economico e malleabile. Purtroppo, non si conoscevano i risvolti negativi che si sono presentati molti anni più tardi con numerosi casi di tumore tra i lavoratori che vi erano in contatto quotidianamente.

La salute è un bene primario della vita e, come tale, merita di essere protetto da rischi e problematiche di ogni genere.

Chi oggi si trova nella situazione di volere ristrutturare la propria casa ha l’obbligo, principalmente morale, di verificare la eventuale presenza di amianto disponendone la dismissione.

Avvalersi sempre di professionisti

La rimozione dell’amianto e la bonifica di un territorio o di un edificio è un’operazione che presenta degli aspetti di alta criticità pertanto occorre coinvolgere esclusivamente professionisti ed evitare il fai da te.

Agire da soli è sbagliato sotto molti punti di vista, innanzitutto non si conoscono le modalità di azione, con il rischio di toccare o respirare un materiale tossico, poi non si hanno le competenze per provvedere all’estrazione e, infine, non si conoscono i siti in cui avviene lo smaltimento sicuro.

Per tutte queste ragioni è preferibile lasciarsi guidare e consigliare da esperti del campo e seguire attentamente le loro direttive, anche in ordine allo sgombero dello spazio e alla rimozione di mobili e oggetti che potrebbero costituire un intralcio nelle operazioni.